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Piante

Olivo: tanti fiori ma poche olive? Il problema spesso è nell’allegagione

A cura di Bignotti Filippo2 min di lettura

Rametto di olivo in fioritura

Molti olivi in questo periodo si riempiono di fiori, ma pochi giorni dopo gran parte di questi cade senza trasformarsi in olive.

È una situazione molto comune e spesso il problema viene notato troppo tardi.

Perché la vera differenza non la fa la quantità di fiori, la fa la capacità della pianta di portarli ad allegagione.

L’allegagione: il momento che decide la produzione

L’allegagione è la fase in cui il fiore si trasforma in oliva.

Ed è probabilmente il momento più importante di tutta la stagione produttiva.

In questa fase la pianta ha bisogno di:

  • equilibrio vegetativo
  • nutrizione corretta
  • elevata attività radicale
  • assorbimento efficiente

Quando uno di questi fattori manca, il processo rallenta o si interrompe.

Perché i fiori cadono?

Molto spesso la pianta entra in stress proprio durante questa fase delicata.

Le cause possono essere diverse:

  • sbalzi termici
  • carenze nutrizionali
  • terreno povero o poco attivo
  • assorbimento rallentato

Il risultato è sempre lo stesso: la pianta produce molti fiori, ma non riesce a sostenere lo sviluppo del frutto.

Il terreno fa più differenza di quanto si pensi

Uno degli aspetti più sottovalutati è il suolo.

Quando il terreno è:

  • biologicamente povero
  • poco fertile
  • sbilanciato

la pianta fatica ad assorbire correttamente i nutrienti proprio nel momento in cui ne avrebbe più bisogno.

Per questo motivo, spesso, non basta aumentare la concimazione.

Serve migliorare l’efficienza dell’assorbimento e l’attività biologica del terreno.

Come sostenere l’olivo nel momento più importante

Nel mio lavoro, durante questa fase, consiglio interventi che aiutino la pianta a mantenere equilibrio e continuità vegetativa.

In particolare utilizzo MICROTECH B, una soluzione che supporta:

  • corregge le microcarenze fogliari
  • fertilità biologica
  • assorbimento dei nutrienti
  • risposta agli stress

L’obiettivo non è “spingere” la pianta, ma aiutarla a sostenere correttamente l’allegagione.

Perché è proprio ora che si costruisce gran parte della produzione futura.

La raccolta si decide oggi

Molti pensano alla produzione solo quando iniziano a vedere le olive svilupparsi.

In realtà, la resa finale dipende molto da ciò che succede adesso.

Se la pianta supera bene questa fase:

  • allega meglio
  • mantiene più frutti
  • riesce a sviluppare una produzione più equilibrata

Conclusioni

Quando un olivo fa tanti fiori ma poche olive, quasi mai è un caso.

È spesso il segnale di uno squilibrio che la pianta sta vivendo proprio nella fase più delicata.

Lavorare su:

  • equilibrio vegetativo
  • attività del suolo
  • nutrizione corretta
  • supporto radicale

fa una differenza enorme sulla produzione finale.

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